La coccinella. Un simpatico insetto rosso messaggero di fortuna e felicità.
Con questo augurio al pubblico, il Teatro Comunale Marcello Mascherini
apre il suo sipario sulla nuova stagione teatrale. Tre coccinelle. Perché
anche quest’anno prosa, danza e operetta saranno le protagoniste delle
nostre serate.
Alla trascinante leggerezza della Compagnia Teatro Musica Novecento
è consegnato lo spettacolo d’apertura, con la celebre operetta Il paese
dei campanelli seguita, a dicembre, dal folclore della danza moldava con
Moldovenianska: uno spettacolo travolgente animato da straordinari
ballerini e da musiche tradizionali suonate dal vivo.
Il 2019 avrà inizio con uno dei più grandi capolavori sulle punte: Giselle. Sul
palco il fascino, l’incanto e l’eleganza del balletto classico per eccellenza,
portato in scena dal Classical Russian Ballet di Mosca. Per la prosa, Lunetta
Savino e Luca Barbareschi si confronteranno con un testo di grande forza e
intensità, Il Penitente, del noto drammaturgo statunitense David Mamet.
E ancora la parola sarà protagonista in Ho perso il filo, con la stralunata
e irresistibile ironia di Angela Finocchiaro. Si vivranno forti emozioni con
Carla Manzon e Maria Ariis, straordinarie interpreti di Cronache del
bambino anatra, e non mancheranno tante risate con lo spettacolo di
Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero, attori eclettici in Alle 5 da me.
Si tornerà alla danza con la magnifica coreografia di Otello del Balletto di
Roma, per concludere con il garbo e la raffinatezza di Lella Costa, signora
del palco in Traviata.
Una stagione ricca, differenziata e di qualità è la proposta culturale di questa
Amministrazione a quanti vorranno assistere agli eventi in programma,
sfruttando le vantaggiose formule di abbonamento o acquistando i
biglietti dei diversi spettacoli in cartellone. Appuntamenti da vivere insieme
all’insegna delle emozioni, della spensieratezza e del divertimento, ma
anche un’occasione per concedersi del tempo, per riflettere, scoprire e
imparare. Buon teatro a tutti voi!
Il Sindaco Marco Putto e L’Assessore alla Cultura Mauro Bortolin